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SALUTO DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PROVINCIALE CONI DI PORDENONE |
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Il "Magraid", ieri come oggi, le mette insieme, magari sotto un cielo stellato. Un connubio che ha fatto scoppiare i fuochi d'artificio della sorpresa, dell'emozione e della sicurezza nell'affermare che gli assenti hanno torto. Ecco allora che non è proprio difficile scrive parole di saluto che vogliono essere nel tempo stesso anche di sincero ringraziamento per il grande lavoro che il mondo del volontariato è sempre pronto a mettere a disposizione. E grazie anche perché questa è un'altra occasione dove la nostra Provincia, seppur piccola, trova il suo meritato posto in un palcoscenico più ben più amplio. Non era da tutti cogliere l'attimo fuggente: quello di pensare ai Magredi di casa nostra come ai suggestivi luoghi dell'Africa "carpendole" l'idea i suoi lunghi raid. Solo uno sportivo con lo sguardo nel futuro come Antonio Iossa poteva arrivare a tanto. Dobbiamo essere davvero orgogliosi di avere dalla nostra parte persone come il presidente del Triathlon Team" unitamente al suo laborioso e organizzato staff. Si ringrazia anche i Comuni che hanno reso possibile questa manifestazione Cordenons, San Quirino e Zoppola. Questo è un evento che lascia il segno anche nei cuori che ben si sposa con le caratteristiche intrinseche di un paesaggio unico. I Magredi sono i veri protagonisti, insieme ai tanti partecipanti che si sposteranno da un posto all'altro solo con l'ausilio delle loro gambe e piedi. Per una volta tanto, al centro di tutto ci sarà l'uomo e la sua capacità di resistenza e adattamento. Ma il "Magraid" non è solo corsa, resistenza, appuntamento con la natura fuori dalla vita di tutti i giorni con lo stress sempre pronto a farci compagnia. No, è anche occasione per raccogliere una banca dati sulle varie reazioni del fisico. Dati che non saranno lasciati ad ammuffire in uno schedario. Una volta elaborati saranno materia di studio continuo da parte di personale esperto. Ecco dunque un motivo in più per sostenere con forza questa manifestazione che, pur così giovane, merita il patentino di maggiorenne a tutti gli effetti. LORENZO CELLA Pordenone, aprile 2009 |